Il vastissimo territorio del Comune di Villaminozzo va dai 2121 metri del Cusna (la cima più alta dell’Appennino tosco-emiliano) alle zone basse della Valle di Secchia.
Nelle zone dei passi appenninici ed in particolare a Lama Lite, sono emerse testimonianze archeologiche che attestano transiti e presenza umana.
E’ intorno al 1000 che i documenti cominciano a citare il territorio villaminozzese, poi intorno al 1200 il Comune di Reggio riceve la sottomissione degli abitanti della zona.
I feudatari si susseguono: i Dalli, gli Estensi, i Fogliani ed anche, per breve periodo, il famigerato bandito Domenico Amorotto, di origine carpinetana, cui resta intitolata la Torre dell’Amorotto, tra Gazzano e Civago, resto di una imponente struttura fortificata detta “delle Scalelle”.
Nel capoluogo, articolato su due nuclei, merita attenzione la Chiesa dei SS. Quirico e Giuditta.
A Minozzo la Chiesa di S. Maria è considerata una delle più antiche della Diocesi; qui sono notabili anche i ruderi della antica Rocca.
A Gova è notevole il ponte a “schiena d’asino” di Cadignano che risale al XVII-XVIII sec.
La parte più alta del comune con le frazioni di Civago, Gazzano, Febbio, Roncopianigi, Monteorsaro è vocata al turismo invernale (stazioni di Civago e di Febbio) ed estivo con la possibilità di belle escursioni alla Abetina Reale (con rifugio), al Monte Prado con appoggio al rifugio Battisti, in un ambiente di alta montagna.
Più in basso, nella valle del Secchia, troviamo affioramenti unici di gessi triassici con presenza di grotte, anche di grandi dimensioni, e fonti di acqua termale a Poiano.
La parte bassa del territorio è invece dedita ad una fiorente agricoltura orientata alla produzione del parmigiano-reggiano.
Molte le borgate dislocate nelle quattro valli che attraversano da sud a nord il comune: del Dolo, di Asta, del Lucola e Rio Re, del Secchiello: Carniana, Coriano-Santonio, Secchio, Costabona, Carù, Cerrè con una interessante Chiesa Parrocchiale, Sologno soggetta a molte frane, Asta, Cervarolo con un interessante struttura urbanistica, ma anche sede di un efferato eccidio nazifascista durante la Resistenza;e ancora Novellano, Morsiano e Gova.
La varietà dei paesaggi, la ricchezza delle acque e dei boschi, ambienti montani di tipologia diversa, fanno di Villaminozzo uno dei luoghi privilegiati per chi ama un turismo attivo.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano