L’attuale configurazione territoriale del Comune di Viano è il risultato della aggregazione di diverse borgate con storie ed appartenenze diverse effettuata nel 1859 col decreto Farini.
Precedentemente le borgate avevano appartenuto a Scandiano, quelle più verso valle, e a Carpineti quelle verso monte.
Il capoluogo raggruppa più borgate tra cui la più interessante è San Polo dove è ubicata la sede comunale, c’è una bella casa a torre e, nelle vicinanze, il Castello, di proprietà privata, che conserva ancora buona caratteristiche della struttura difensiva.
I borghi “montani” del territorio hanno condiviso le vicende matildiche, ma di ciò conservano ben rare memorie, frequenti invece le case a torre del XVI e XVII sec. presenti in molti di essi: a Regnano, a S.Giovanni di Querciola, a Faggiano, a Ortale, a La Valle, a Casella, a Cadonega ecc.
Da non perdere il fenomeno delle sorgenti salse di Regnano, vulcanetti che emettono fango freddo e idrocarburi.
A Castello di Querciola la Chiesa conserva preziosi affreschi di Lelio Orsi, mentre è altamente suggestiva la localizzazione della Chiesa di S. Maria di Castello a Regnano.
Da segnalare anche, a Ca’ Bertacchi, il complesso rurale del Cavazzone, fatto costruire dal barone Fianchetti a fine ottocento in uno con la residenza padronale detta La Capanna con interessanti particolari in stile liberty (belvedere).
Agricoltura, artigianato, produzione di piastrelle sono il nerbo della economia di Viano che funziona da cerniera tra il bacino delle ceramiche e la montagna, ma che soffre di qualche problema di collegamento stradale tra la zona alta e la zona bassa del territorio.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano