Risale al 907 la prima citazione di Toano, che diviene proprietà matildica nella seconda metà dell’XI sec.. Il paese è arroccato intorno alla bella Pieve Matildica dedicata a S.Maria, già chiesa di un munito Castello di cui restano alcuni ruderi. E’ uno degli edifici religiosi più belli e meglio conservati dell’Appennino.
Successivamente governato dai Fogliari, agli Estensi e dai Terzi divenne comune nel 1859 e durante la seconda guerra mondiale costituì, assieme a Montefiorino, una Repubblica autonoma,governata dai partigiani,che durò per 40 giorni nel 1944.
A Cavola, la maggiore frazione del comune, nell’Oratorio della Madonna della Neve uno splendido altare in legno intagliato dai Ceccati, celebri artisti del legno originari del luogo.
A Quara c’è una fonte di acqua minerale nota ai Romani e sfruttata per molti secoli, ma destano interesse anche la Chiesa e il Palazzo dei Conti Sassi.
Nei dintorni di Cerredolo i nuclei di La Valle e La Ca’ meritano attenzione.
A Corneto c’è una bella torre campanaria, a Manno la Corte dei Ghirardini e la Chiesa, a Massa la Chiesa di S. Michele Arcangelo ha uno splendido rilievo in sasso di antichissima fattura rappresentante la cacciata dal Paradiso Terrestre.
A Monzone l’Oratorio dei Prevedelli, in luogo appartato, risale al 1600.
Da Quara, in direzione Gova, si incontra il borgo di Montebiotto con una bella casa a torre.
A Toano sopravvive la tradizione del lancio della ruzzola, una sorta di disco di legno di 30 cm. di diametro e 7 di spessore che viene lanciato su un percorso prestabilito con l’aiuto di un tratto di corda avvolto intorno al bordo. Vince chi effettua il percorso col minor numero di lanci. Toano è comune prevalentemente agricolo, ma è ricco anche di importanti attività artigianali legate all’edilizia.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano