E’ il capoluogo di comune più alto dell’Appennino Reggiano (1000 m. s.l.m.) sulla strada per il Passo di Pradarena (1576 m. s.l.m.) importante valico tra Pianura Padana e area toscana percorso fin da epoche antichissime.
Nel 1076 è accertata la cessione della corte di Ligonchio alla badia di Frassinoro da parte della Contessa Matilde di Canossa in cambio di territori nel Carpinetano.
Feudo dei Dalli, scacciati dagli abitanti nel 1426, passò agli Este che la cedettero via via a diversi feudatari fino alla costituzione del comune nel 1859.
Centro di importanti attività di utilizzo delle acque per la produzione di energia elettrica nella prima metà del Novecento, ha ancora importanti impianti attivi tra cui emerge la Centrale del capoluogo.
Il terremoto del 1920, che ha colpito duramente diverse borgate tra cui Ospitaletto, non ha danneggiato molto il capoluogo il cui centro storico si compone di due nuclei che conservano un interessante patrimonio ambientale di portali, strutture archivoltate, pietre incise.
Pregevole l’Oratorio di S. Rocco, sulla strada per Ospitaletto, di cui è attestata la presenza fin dal 1575.
Ad Ospitaletto poco è rimasto dell’impianto urbanistico antico distrutto dal terremoto del 1920, resta la tradizione che parla di un “ospitale” per pellegrini fondato da Matilde di Canossa. Oggi è attrezzata come stazione per sport invernali.
Da segnalare anche le borgate di Piolo, Casalino, Montecagno, Caprile, Cinquecerri, Vaglie, Casenove con la bella Corte dei Papi, dal nome della famiglia che la fece erigere come casa padronale nel 1700.
Da Ligonchio partono alcuni degli itinerari di scoperta dell’Appennino Reggiano più interessanti: alla Foresta dell’Ozola, ai Prati di Sara, alle Cascate del Lavacchiello, ai Rifugi Rio Re e Bargetana.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano