E’ riconosciuta come la capitale della montagna reggiana, sede dei servizi comprensoriali, di un Ospedale di buon livello e di un ricco apparato commerciale che data da tempi antichissimi ed è simboleggiato dalla Fiera di S. Michele che si celebra da oltre cinque secoli alla fine del mese di settembre.
Il territorio alle falde della Pietra di Bismantova, una sorta di parallelepipedo che raggiunge i 1047 m. s.l.m. e che fu citata da Dante nel IV canto del Purgatorio, era abitato già in epoca eneolitica come dimostrato dai rinvenimenti di Gaetano Chierici nell’ottocento.
La Pietra fece parte del sistema difensivo dei bizantini contro i longobardi utilizzando un castello imprendibile proprio sulla spianata del monte, castello definitivamente scomparso dopo il XVIII sec.. Oggi è sede di un Eremo benedettino con una chiesetta da visitare.
Nel 1111 Matilde di Canossa dona il territorio di Castrum novum al Monastero di S.Apollonio di Canossa.
Per qualche secolo, fino alla metà del XVI sec., con alterne vicende, il territorio fu feudo dei Dallo da Bismantova, poi subentrarono gli Estensi che, per ribadire anche negli ultimi decenni della loro storia il proprio dominio, si costruirono un Palazzo Ducale di notevoli dimensioni nella zona di Bagnolo, all’ingresso da valle del capoluogo.
Costituitosi il Comune di Castelnovo ne’ Monti nel 1859 vi fu aggregata, tra l’altro, la frazione di Felina, la cui storia trova una prima testimonianza nell’870 quando diviene proprietà di un parente stretto dell’Imperatore Ludovico II. In seguito vive le vicende della casata matildica e mantiene per secoli un ruolo importante e in qualche modo autonomo di giurisdizione sul territorio circostante. Il Castello, di cui rimane un torrione detto “il Salame”, vide nel 1409 Michele Attendolo Sforza infiggervi su di una picca la testa del nemico parmense Ottobono Terzi.
Nel capoluogo richiamano interesse il Centro Storico, già in parte ristrutturato, e la Pieve, di origine romanica, ma profondamente alterata alla fine del 1600, posta su un colle ai margini dell’abitato.
Le frazioni presentano interessanti nuclei antichi e case a torre: Pietradura , Magonfia, Roncroffio e Villaberza nei dintorni di Felina e poi Gagnola, con una interessante chiesa di origine matildica, Gombio, Maillo, Montecastagneto, Gatta, Volgono, Frascaro e Burano, Ginepreto, Maro.
Appena fuori del paese sulla SS. 63 in località Terminaccio è attiva la fabbrica di campane Capanni che continua da secoli la tradizione campanaria della zona e che ha realizzato importanti concerti e mastodontiche campane in Italia e nel mondo.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano