Il capoluogo del comune deve questo ruolo al fatto di essere posto su quella che oggi è la SS. 63, ma che nel 1859, anno in cui nasce il Comune di Casina, era la strada militare Gualtieri-Aulla progettata e costruita dal Bolognini alla fine del settecento.
Il comune è il risultato della aggregazione di diversi ex-feudi, poi comuni rurali, con storie autonome e diversificate: Sarzano, Giandeto, Leguigno, Paullo, Beleo, Migliara, Pianzo.
E’ in queste frazioni che si ritrovano i maggiori elementi storico-artistici di attrazione: il Castello di Sarzano, di origine medievale e recentemente restaurato e reso visitabile, il Castello di Leguigno, di proprietà privata, con due torri e la cortina muraria, il Castello di Paullo, già trasformato in casa colonica; le numerose case a torre a Monchio dei Ferri, Bergogno, Vaglio, Croveglia; l’oratorio di Beleo, un gioiellino di arte romanica, l’Oratorio di S.Lucia, interamente ricostruito in un suggestivo castagneto all’incrocio di antiche vie mulattiere, la Pieve di Paullo, la Chiesa di S.Maria di Pianzo.
Diversi ritrovamenti archeologici attestano la fitta presenza umana in queste colline che dominano la pianura: al Monte Venéra, vicino a Leguigno, resti di terramare, una necropoli a Faieto, una fornace romana a Cortogno, tombe celtiche a Cernaieto presso Pianzo.
La bellezza dei luoghi, in cui è fiorente una ricca agricoltura che produce dell’ottimo parmigiano-reggiano cui è dedicata una Fiera importante che si svolge agli inizi di agosto, è esaltata da boschi di castagni, cui recentemente si è tornati a prestare attenzione dopo decenni di abbandono, e dal susseguirsi di borghi di grande interesse architettonico recentemente sottoposti anch’essi a restauri e recuperi generalmente apprezzabili.
Si è proceduto anche al recupero di sentieri e mulattiere che oggi costituiscono un fitto reticolo di itinerari tra borghi, castelli, pievi da percorrere a piedi con sicurezza grazie alla segnaletica e al materiale descrittivo disponibile.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano