All’ombra protettiva del Castello di Carpineti (809 m. s.l.m.), splendidamente restaurato e reso visitabile negli ultimi anni, si stendono il capoluogo (560 m. s.l.m.) e il resto del territorio di questo comune matildico ricco di preziose testimonianze storiche ed inserito in una cornice paesaggistica e ambientale di grande rilievo.
Sede privilegiata di difesa della Contessa Matilde nei momenti difficili, il Castello di Carpineti ha ospitato papi, re e santi nei pochi decenni in cui la viceregina resse le sorti d’Italia. Nel 1092 ospitò una assemblea di vescovi, monaci e prelati (placito) che decise la continuazione della guerra contro quell’Enrico IV che era stato umiliato a Canossa quindici anni prima.
Scomparsa la Contessa passò alla giurisdizione imperiale e quindi, successivamente a diversi feudatari. Fu occupato da parmensi e dai reggiani e poi fu dei Fogliari e degli Este.
Dal 1513 al 1523 fu della famiglia Amorotto il cui rappresentante più noto è il famoso bandito Domenico, terrore della montagna reggiana, combattuto dal Guicciardini ed ucciso in battaglia.
Ritornato agli Este e infeudato a diverse famiglie, già nella prima metà del XVII sec. Il castello era in rovina.
Acquistato dalla Provincia di Reggio Emilia intorno al 1975, è stato successivamente sottoposto a radicali ed accurati restauri che oggi ne permettono una fruizione intelligente.
Parimenti restaurata recentemente e trasformata in un accogliente ostello la Canonica della Pieve di S.Vitale in un luogo quasi magico che evoca storie di culti pagani e cristiani, di guerre e di commerci, susseguitisi in questo luogo oggi romito, ma fino al medioevo snodo di importanti vie di comunicazione, da ormai tremila anni.
Da ricordare ancora la quarantina di case a torre sparse nei tanti borghi del comune: al Cigarello, a Onfiano, a Piago, a Riana, a Saccaggio, a Saccheggiana, a Sorchio, a Villaprara. E ancora i borghi a Ca’ Beretti, a Ca’ de Lanzi, a Giavello, a Iatica, a Romagnano, a Valestra, a Monte Ferrara.
E poi Marola con la restaurata chiesa abbaziale di stampo matildico e con l’annesso ex-Seminario Vescovile, fucina delle intelligenze della montagna reggiana per molti decenni; Mandra coi resti di un castello e un piccolo Santuario dedicato a S.Liberata; Bebbio col Castello di origine quattrocentesca oggi di proprietà della famiglia Prodi; Regigno col Palazzo Ovi oggi sede di un interessante (specie dal punto di vista gastronomico) agriturismo.
La ricchezza di boschi, spesso di castagni centenari, e la morfologia del territorio di media montagna, fanno di Carpineti uno dei luoghi appetibili dai turisti in cerca di pace e di silenzio.
Testi gentilmente forniti dall’Ufficio Stampa della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano
LINK UTILI
Carpineti.com
Sito di informazioni turistiche su Carpineti. Una guida completa per conoscere la natura, la storia e la gastronomia di questo comune al centro delle terre di Matilde di Canossa.